Da poco Canva ha acquisito Affinity, il software di editing grafico che dal 2014 sfida Adobe Photoshop. Questa mossa ha scosso il mondo del graphic design, rendendo Affinity ancora più accessibile.
In questa guida completa scoprirai come installare Affinity gratuitamente, un confronto dettagliato con Photoshop, quale scegliere in base alle tue esigenze e i costi reali di entrambi i software.
Quando parliamo di Affinity, non stiamo parlando di un singolo programma, ma di una suite completa di tre software professionali che coprono tutte le esigenze del graphic design. C’è Affinity Designer, che si propone come alternativa a Adobe Illustrator per la grafica vettoriale, Affinity Photo che compete direttamente con Photoshop nell’editing fotografico, e Affinity Publisher che sfida InDesign nel campo dell’impaginazione.
Qui dobbiamo fare una correzione importante rispetto a quanto si legge spesso online: Affinity non è completamente gratuito, anche se la situazione dei prezzi si è evoluta parecchio negli ultimi anni.
Prima di tutto, verifica che il tuo computer abbia i requisiti giusti. Affinity funziona su Windows 10 e 11 a 64-bit, su macOS dalla versione 10.15 in poi, e c’è anche una versione per iPad se preferisci lavorare su iOS. Per installarlo, devi andare sul sito ufficiale affinity.serif.com (attenzione, non affinity.studio che non è l’URL corretto). Una volta lì, cerca il pulsante “Free Trial” se vuoi provarlo gratuitamente oppure “Buy Now” se sei già deciso ad acquistarlo.
Il passo successivo è creare un account Affinity usando la tua email. Ti verrà chiesto quale dei tre programmi vuoi scaricare, quindi scegli quello che ti serve per il tuo lavoro. A questo punto scarichi il file per il tuo sistema operativo e segui la procedura di installazione guidata, che è molto semplice e intuitiva.
Se hai acquistato una licenza, dovrai inserirla durante l’installazione. Se invece hai Canva Pro e vuoi sfruttare l’integrazione con le funzionalità AI, puoi collegare il tuo account Canva dopo l’installazione.
Entriamo nel cuore della questione: cosa conviene davvero tra Affinity e Photoshop? La risposta non è così semplice come sembra, perché dipende da molti fattori.
Partiamo dai prezzi, che sono probabilmente la prima cosa che guardi quando devi scegliere. Affinity Photo costa 74,99€ una tantum per la versione V2, mentre Photoshop ti chiede 24,19€ al mese. Facendo due conti, con Photoshop spendi 290€ all’anno, quindi dopo appena tre anni avrai speso 870€, mentre con Affinity hai pagato una volta sola 75€. La matematica è chiara, no?
Ma aspetta, perché c’è un però. Adobe offre agli studenti tutta la Creative Cloud a 19,99€ al mese, che significa avere non solo Photoshop ma anche Illustrator, InDesign, Premiere Pro, After Effects e altri 15+ programmi per 240€ all’anno. In quel caso il confronto cambia completamente.
Entrambi i software supportano l’editing multi-livello, che è fondamentale per qualsiasi lavoro professionale. La differenza sta nei dettagli: Photoshop include l’AI Adobe Firefly nel prezzo dell’abbonamento, mentre con Affinity l’intelligenza artificiale arriva solo se sottoscrivi Canva Pro, che costa altri 119,99€ all’anno.
Per quanto riguarda i formati supportati, Affinity se la cava benissimo. Può aprire file PSD di Photoshop, file AI di Illustrator, INDD di InDesign, e persino file CAD come DWG. Supporta tutti i formati immagine standard come JPEG, PNG, TIFF, GIF, SVG, PDF e anche i file RAW delle principali fotocamere Canon, Nikon e Sony.
La curva di apprendimento è un altro aspetto da considerare. Affinity è generalmente più accessibile per chi inizia, con un’interfaccia più moderna e intuitiva. Photoshop invece ha una complessità maggiore, ma questo è anche il motivo per cui offre più possibilità a chi sa sfruttarlo.
Le performance vedono Affinity in vantaggio: è più veloce e richiede meno RAM, quindi funziona meglio anche su computer non recentissimi. Photoshop invece è più esigente in termini di risorse, ma in compenso offre il cloud storage con 100GB inclusi nell’abbonamento, cosa che manca completamente ad Affinity.
Un aspetto spesso sottovalutato è quello degli aggiornamenti. Con Photoshop sono inclusi nell’abbonamento, quindi ricevi automaticamente tutte le nuove funzionalità. Con Affinity invece, quando esce una nuova versione major (tipo dalla V2 alla V3), devi pagarla di nuovo, anche se solitamente c’è uno sconto per chi ha già una licenza.
Se stai iniziando nel graphic design, Affinity Photo è un investimento intelligente. Paghi una volta, hai uno strumento professionale e puoi imparare senza pressioni. Per gli studenti invece, la Adobe Creative Cloud a 20€ al mese per oltre 20 applicazioni è un’offerta imbattibile che vale assolutamente la pena sfruttare.
I freelance devono fare una valutazione in base a come lavorano: se lavori principalmente da solo e i tuoi clienti non richiedono specificamente file Adobe, Affinity Bundle ti fa risparmiare un sacco di soldi. Ma se devi collaborare costantemente con clienti che usano Adobe, allora Photoshop diventa quasi obbligatorio.
Per le agenzie non ci sono dubbi: Adobe Creative Cloud è lo standard del settore e indispensabile per lavorare professionalmente. I fotografi hanno un’opzione speciale: il pacchetto Lightroom + Photoshop a 12,19€ al mese è perfetto, oppure possono optare per Affinity Photo se hanno un budget molto limitato.
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